Una esperienza: percorso sui bisogni essenziali

Tra novembre e dicembre 2015 ho facilitato due incontri con il gruppo BIT di Budrio dedicati all’evoluzione personale e in particolare alla scoperta dei propri bisogni essenziali.  In questo gruppo mi sento a “casa” anche perché ci siamo già incontrati in diversi eventi dedicati alla “transizione”  e qualche anno fa in un percorso sulla consapevolezza emotiva e sulla gestione delle emozioni.

All’inizio ero comunque emozionato: l’inizio di un nuovo percorso per me è sempre accompagnato da curiosità e domande su cosa succederà perché, pur avendo preparato una struttura di riferimento, c’è un’ampio spazio di incertezza che viene riempito dai bisogni e dall’espressione dei singoli e dalle interazioni nel gruppo.

Tuttavia, appena dato inizio all’ìncontro, ho sentito una grande calma piacevole e gioiosa, come se tutto dentro di me stesse fluendo nel modo migliore .  Ho avuto la netta sensazione che anche nel gruppo tutto stesse fluendo nel modo migliore e infatti, fin dal giro iniziale, i partecipanti hanno condiviso emozioni molto profonde e autentiche .

Prima di entrare nella fase di “contatto” ho fatto una breve presentazione sui nostri bisogni mettendoli in relazione con il nostro benessere e la crescita personale.  Ho concluso la presentazione con la “Piramide dei bisogni” di Maslow, proponendola come mappa dei bisogni suddivisi in primari, sociali/relazionali, del Sè.  Pur essendo consapevole che “la mappa non è il territorio”, avere una mappa di riferimento può aiutare molto nella fase di esplorazione .
Come potete vedere dalla foto, abbiamo raccolto su cartoncini colorati i bisogni emersi dal gruppo suddivisi nelle tre tipologie. Come poteva essere previsto, la maggior parte dei bisogni emersi appartengono all’area delle relazioni e dei bisogni del Sè (spirituali, di conoscenza, di autenticità, di realizzazione personale, di bellezza, …).

Dopo aver osservato insieme quello che è successo, siamo passati ad una fase di condivisione più profonda.  In questa fase alcune persone del gruppo hanno condiviso aspetti intimi e dolorosi ad un livello tale che mi ha sorpreso, essendo soltanto il primo incontro del percorso.  In questa fase il gruppo ha funzionato in modo fantastico, accogliendo le emozioni dolorose che sono state espresse ed esprimendo una grande empatia verso chi stava esprimendo difficoltà e fragilità.  Credo che abbia aiutato il fatto di seguire alcune regole che si utilizzano nel Counseling e in altri ambiti sociali/relazionali: ascoltare in silenzio, non giudicare, non interpretare, esprimersi parlando in prima persona.

Al termine dell’incontro il livello di benessere del gruppo era molto alto e siamo tornati tutti a casa più leggeri e felici di prima.

Il secondo incontro ad una settimana di distanza dal primo è stato completamente diverso dal primo e, per certi versi , ancora più sorprendente.  Tutti hanno confermato di essere usciti bene dal primo incontro ed alcuni hanno potuto raccontare dei loro piccoli o grandi cambiamenti a distanza di pochi giorni dall’incontro precedente.  Inoltre il “clima” del gruppo è stato completamente diverso: mentre il primo incontro era stato prevalentemente profondo e doloroso, il secondo è stato leggero, gioioso e pieno di divertimento.

Dopo questa breve descrizione vorrei concludere con qualche riflessione su quanto è avvenuto.

  1. Carl Rogers aveva proprio ragione … se in gruppo riusciamo ad ascoltarci, ad entrare in empatia, a non giudicarci questo tende naturalmente a favorire il cambiamento e l’evoluzione delle persone.
  2. L’ascolto ed il rispetto reciproco sviluppa un senso di fiducia negli altri e di sicurezza che ci permette di condividere aspetti profondi e dolorosi.
  3. Quando ci permettiamo di sentire e di esprimere in gruppo emozioni dolorose, permettiamo anche ad emozioni positive come la gioia e l’allegria di fluire liberamente.
  4. Grazie al gruppo BIT di Budrio per avermi dato l’opportunità di vivere questa bella esperienza 🙂

 

 

 

 

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3 pensieri su “Una esperienza: percorso sui bisogni essenziali

  1. Ciao Massimo,volevo chiamarti ma queste sere sono sempre arrivata lunghissima ed ero fuori tempo accettabile !Mi sono presa un pò di tempo per darti una risposta alla partecipazione ai gruppi, ma semplicemente perchè due giornate (inizialmente era solo una) ho già altri impegni fissati da tempo e non sono riuscita a spostarli. Arriverei a gruppo ampiamente iniziato o nemmeno. Mi auguro in una proficua continuazione dei gruppi ovvero dimmi che ne parte un altro tra poco ! Comunque ci sentiamo, per ora buon week Dani

    Date: Wed, 16 Dec 2015 08:34:55 +0000 To: cymbaline@live.it

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